Chi siamo



  • il Ruolo Terapeutico - di Trento è una associazione senza fini di lucro, fondata nel 1995 come articolazione del Ruolo Terapeutico di Milano che dal 1972 si occupa di formazione per operatori delle relazioni di aiuto attraverso una scuola riconosciuta dal MIUR, la rivista "Il Ruolo Terapeutico" un centro clinico e una collana editoriale. Le proposte di formazione de il Ruolo Terapeutico - di Trento sono rivolte a tutti coloro che nell'ambito privato e in quello pubblico delle istituzioni, dei servizi e del privato sociale sono professionalmente impegnati in relazioni di aiuto alla persona.




    Il principio che sostiene la teorizzazione e la formazione del Ruolo Terapeutico è che dietro ad ogni situazione e richiesta di aiuto c'è una persona e dipende anche da chi accoglie la persona richiedente, dalla sua filosofia ed etica professionale e dalla capacità specifica, entrare in contatto con essa.
    I fondamenti del Ruolo Terapeutico sono la distinzione concettuale tra ruolo e funzione dell'operatore di aiuto, tra struttura e processo della relazione di aiuto e si articola sui principi di libertà e di responsabilità della persona, sia utente che operatore.
    Gli operatori delle relazioni di aiuto si trovano spesso in difficoltà nell'incontro con le persone che portano la loro domanda, non sempre per la mancanza di saperi e risorse, ma spesso per l'intenso impatto emotivo che attraversa la relazione stessa.
    Le relazioni di aiuto presentano un tale grado di difficoltà da indurre il rischio di discrezionalità e di indeterminatezza qualsiasi siano la teoria di riferimento, la tecnica utilizzata e il contesto di lavoro.
    Nei servizi che si occupano di aiuto alla persona l'impatto dell'onda emotiva portata dagli utenti/pazienti è spesso percepita come un impegno così drammatico e potente da indurre fenomeni di evitamento, oppressione e delega fino a produrre burn-out dell'operatore. L'organizzazione diventa a volte il mezzo per ripararsi da qualcosa che, per sua natura, tende a far saltare i contenitori.
    Spesso però l'efficientismo parossistico di certe organizzazioni si configura come meccanismo fobico-evitante per controllare l'emozione legata a un'idea di impotenza o di inutilità.

 

Questo problema può produrre un doppio effetto: si può assistere al moltiplicarsi dei protocolli, linee guida, regolamenti, accordi tra strutture, oppure può attivarsi di una dimensione personale di scelta che fuoriesce dal protocollo e rinvia dolorosamente alla responsabilità professionale.

Il concetto di base di tutto il pensiero del "Ruolo terapeutico" è che la relazione di aiuto riguarda l'incontro tra due mondi, quello del paziente/utente e quello dell'operatore, due mondi che sono entrambi costituiti da una parte conscia e conosciuta e una parte meno evidente e razionale che trova le sue radici nel mondo interno degli interlocutori.
Partendo da questi caposaldi la formazione de il Ruolo Terapeutico - di Trento si fonda principalmente sull'esperienza di lavoro in piccoli gruppi partendo da casi e situazioni cliniche. Nella dinamica formativa ciascun partecipante esperisce un accompagnamento nel processo di riconoscimento delle proprie capacità di funzionamento nella relazione, nella assimilazione e nel mantenimento del proprio ruolo professionale. Il processo formativo è inteso dunque come un viaggio di ricerca e di scoperta che si svolge in una prospettiva di condivisione.
L'obbiettivo finale, con questo tipo di esperienza formativa, è di analizzare e trattare ciò che avviene nel campo interpersonale in modo da fornire di senso e produrre una maggiore consapevolezza riguardo a tutto ciò che decide del benessere e del malessere intrapsichico e relazionale.