L’incontro con la sofferenza, la fragilità e la complessità delle storie personali espone costantemente i professionisti della relazione di aiuto a dinamiche emotive, relazionali e decisionali che richiedono consapevolezza, responsabilità e chiarezza di ruolo.
La supervisione nasce dall’esigenza di offrire uno spazio esperienziale di riflessione condivisa rispetto alle dinamiche relazionali e dei vissuti dell’operatore.
L’obiettivo non è fornire risposte preconfezionate o modelli interpretativi rigidi, ma favorire un processo di conoscenza di sé e una maggiore consapevolezza del proprio modo di stare nella relazione p